INDOVINA CHI VIENE A CENA (RAI3)

Puntata del 20/12/2025: "Latte macchiato". In questa puntata l’attenzione si concentra su alcuni degli alimenti più presenti sulle nostre tavole: latte, formaggi e uova. Prodotti quotidiani, apparentemente semplici, dietro ai quali si nascondono filiere, regole poco note e punti di domanda senza risposte. La puntata presenta un’inchiesta che porta lo spettatore oltre confine, in uno dei maggiori caseifici industriali della Germania. Qui nasce una parte fondamentale di ciò che finirà nei formaggi venduti come italiani, ovvero la cagliata. Un ingrediente che viaggia, attraversa l’Europa e arriva sulle nostre tavole senza che la sua provenienza venga indicata chiaramente in etichetta. Non perché sia vietato, ma perché la normativa consente di ometterla quando non si tratta dell’ingrediente primario. Un dettaglio legale che, però, lascia il consumatore a digiuno di una parte essenziale della storia del prodotto. Mentre milioni di cittadini europei chiedono maggiore trasparenza sulle condizioni di allevamento, "Indovina chi viene a cena" osserva da vicino il mondo delle stalle e dei capannoni avicoli. A distanza di dieci anni dalle prime inchieste sul latte, la trasmissione fa il punto su ciò che è migliorato (e su ciò che resta critico) negli allevamenti bovini e di galline ovaiole: un confronto per capire se il benessere animale sia diventato un valore concreto o resti soprattutto uno slogan. La puntata dedica spazio anche alle uova e ai prodotti che le contengono, soffermandosi sugli additivi impiegati negli ovoprodotti industriali e sulla difficoltà di orientarsi tra sigle, codici e diciture poco comprensibili. Un’indagine che invita a leggere le etichette con maggiore attenzione e a interrogarsi su quanto realmente sappiamo di ciò che acquistiamo. Come di consueto, la serata prevede un approfondimento scientifico affidato all’epidemiologo Franco Berrino. Alla luce delle più recenti ricerche, si fa chiarezza su benefici e limiti attribuiti al consumo di latte e uova, superando convinzioni radicate e semplificazioni diffuse

Puntata del 13/12/2025: "Bastardi senza gloria".  Il programma di Sabrina Giannini dedica la quarta puntata al profitto sugli animali, in particolare i cani, spesso vittime di interessi economici e di un sistema che dovrebbe tutelarli ma che, invece, li sfrutta. Collari antipulci e multinazionali - L’inchiesta parte dalla class action negli Stati Uniti contro una multinazionale produttrice di collari antipulci. Questi dispositivi, venduti come strumenti di “salute animale”, hanno causato gravi effetti collaterali e persino la morte di alcuni cani. La vicenda si è conclusa con un risarcimento ai proprietari degli animali deceduti. In Italia, nonostante il collare sia regolarmente in vendita e consigliato dai veterinari, la notizia non ha avuto alcuna diffusione. Randagismo e canili - L’inchiesta indaga le cause profonde del randagismo in alcune regioni italiane. Emergono interessi privati, collusioni e omissioni da parte di istituzioni e organi di controllo. I canili lager non sono solo frutto di incuria, ma di un vero e proprio business sulla pelle dei cani, dove il guadagno prevale sulla tutela della vita e della salute degli animali. La trasmissione mostra come la mancanza di una coscienza civile e di controlli onesti alimenti il fenomeno. Pesca illegale e Mediterraneo - Dopo le inchieste in Toscana sulla pesca illegale del polpo, il reportage si sposta in Grecia, dove è diffusa la pratica delle trappole sottomarine illegali. Questa attività minaccia una specie fondamentale per l’ecosistema marino e favorisce l’invasione del granchio blu, già considerato una delle emergenze ambientali del Mediterraneo. Alimentazione e salute - Come in ogni puntata, spazio ai consigli del dottor Franco Berrino, epidemiologo e ospite fisso del programma. Berrino propone uno stile di vita sano e un’alimentazione consapevole, coerente con i temi di tutela della salute e sostenibilità. Sintesi - La puntata “Bastardi senza gloria” mette in luce un sistema che sfrutta gli animali per profitto, dalle multinazionali ai canili lager, fino alle pratiche di pesca illegale. Un’inchiesta che unisce diritti, salute e ambiente, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare il pubblico su temi spesso nascosti o ignorati

Puntata del 06/12/2025:" Il riflesso dell'esotico". L’inviata di "Indovina chi viene a cena" Nuria Biuzzi ha raggiunto le piantagioni del Sud America seguendo il tragitto inverso rispetto a quello delle navi mercantili che riforniscono l’Europa. È lì che il programma documenta uno scenario che raramente entra nel dibattito pubblico: aerei che sorvolano i campi per irrorare fungicidi e insetticidi, spesso sostanze vietate proprio nel nostro continente. Il vento non distingue tra foglie e persone, e questo significa che una parte del costo del nostro prodotto a buon prezzo ricade sulla salute dei lavoratori che vivono e lavorano sotto quei voli. La trasmissione ha realizzato analisi e verifiche per capire se, di quel carico chimico, resti qualche traccia anche nella frutta che troviamo nei supermercati. Una domanda tanto semplice quanto cruciale, soprattutto quando ci vengono presentate promozioni aggressive, prezzi sottocosto e offerte che puntano tutto sulla convenienza. In definitiva, possiamo dire che il ribasso che per il consumatore è una fortuna, per altri è una condanna. La logica del sottocosto, spiega la puntata, si regge su un paradosso inquietante: più noi risparmiamo, più qualcuno, altrove, è costretto a rinunciare. E non serve andare oltre oceano per imbattersi nella faccia controversa dell’agricoltura globale. Anche in Italia, nelle campagne dove maturano frutta e verdura che consideriamo nostrane, la raccolta è spesso affidata a manodopera migrante senza contratto o in condizioni irregolari. "Indovina chi viene a cena" racconta comunque anche le storie di chi ha deciso di non accettare questo sistema e prova, a piccoli passi, a costruirne uno diverso. Ci sono agricoltori che hanno scelto di abbandonare la logica della grande distribuzione, producono senza chimica, vendono direttamente ai consumatori, mantengono prezzi trasparenti e sostenibili. Realtà cooperative che si sono ritagliate uno spazio coraggioso, costruendo filiere più brevi e più etiche. In scalettà trova posto anche l’intervento dell’epidemiologo Franco Berrino, che allarga lo sguardo evidenziando come la salute non è solo biologica, ma sociale e ambientale. Un prodotto non è sano soltanto perché privo di residui chimici; lo è anche quando nasce in un sistema che non sfrutta, che non avvelena, che non distrugge

Puntata del 29/11/2025: "Partigiani custodi"Il fallimento della Rivoluzione verde ha sì aumentato la produzione agricola nel dopoguerra, ma ha anche aperto la strada al controllo dei semi da parte delle multinazionali della chimica e dell'agroindustria. L'inchiesta di Sabrina Giannini racconta gli interessi che ruotano attorno ai semi brevettati e il ruolo della politica nel sostenerli, ma soprattutto dà voce a chi si oppone a questo sistema: i "partigiani dei semi". Sono agricoltori che rifiutano i semi ibridi e sterili dell'industria sementiera e scelgono invece varietà antiche, fertili, tradizionali. Una rete silenziosa ma efficace, sostenuta da consumatori consapevoli che considerano il cibo un atto politico ed ecologico e riconoscono nel cibo pulito, privo di chimica, uno strumento per tutelare la terra e la biodiversità. L'inchiesta indaga se questo modello alternativo possa rappresentare il nostro futuro possibile e, con il contributo del dottor Franco Berrino, approfondisce le ricerche più recenti sui rischi legati alla chimica nel piatto 

Puntata del 22/11/2025: "Obesi o longevi". Sabrina Giannini torna in Sardegna e nel Cilento, territori simbolo della longevità, per confrontare lo stile di vita delle generazioni più anziane con quello dei giovani e approfondire il tema dell'invecchiamento in salute. L'arrivo massiccio del cibo ultra-processato ha infatti modificato abitudini e benessere, fino a influenzare perfino il DNA dei figli dei centenari. Quanto pesa davvero il patrimonio genetico ereditato e quanto, invece, contano alimentazione e stile di vita? Esistono davvero "punti di svolta" a 40 e 60 anni che richiedono comportamenti nuovi? E funzionano i farmaci antidiabetici utilizzati per dimagrire? Perché, oltre i 25 chili di sovrappeso, tornare indietro diventa così difficile? In un momento in cui l'obesità ha raggiunto livelli record anche in Italia, la puntata indaga le ragioni per cui non vengono attuate semplici misure di prevenzione. Con l'epidemiologo Franco Berrino, Sabrina Giannini illustra come un modello alimentare e di vita corretto possa evitare molte delle principali patologie, un modello spesso oscurato da messaggi ambigui, talvolta provenienti proprio da chi dovrebbe tutelare la salute