MINORI E SOCIAL MEDIA



USO E DIPENDENZA DAI "SOCIAL MEDIA"

Il bambino digitale. Rischi, raccomandazioni e strumenti per crescere bene nell’era degli schermi (a cura della SIP - Società Italiana di Pediatria)

Social e salute mentale: contano la vulnerabilità psicologica individuale e i «digital harms». Maggiori rischi tra i 9 e i 13 anni. L’aumento progressivo dell’utilizzo di piattaforme precede un incremento dei sintomi depressivi. Intervista a Elisa Fazzi, presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria infantile

Minori e social, che cosa prevede la nuova norma europea Eu-Kids su piattaforme, videogiochi e chatbot basati sull'AI: domande e risposte. Niente social per gli under 13, controllo parentale fino ai 15 e limite di una ora al giorno. Le piattaforme devono garantire un ambiente sicuro per progettazione: divieto di scorrimento infinito. In Italia la verifica dell'età sarà affidata all'app Io

Le comunità True Crime e gli adepti adolescenti: le chat su Telegram che trasformano i più fragili in violenti. Il capo della Polizia Postale: «Sono in prevalenza maschi con difficoltà a relazionarsi con i genitori e l'altro sesso». I primi contatti sulle piattaforme di gaming poi la condivisione di video violenti su Telegram

Serena Mazzini e la radicalizzazione dei giovani online: «Emergenza altissima: c'è un'intera generazione "rotta"». L'autrice dell'inchiesta sulla radicalizzazione dei giovani online: «Serve al più presto una campagna nazionale, una chat che li aiuti a uscirne. L'emergenza è altissima»

Lo psicoterapeuta Pellai: «I nuovi limiti per i social finalmente tutelano la salute dei ragazzi, oltre i profitti». «Con l'Eu Kids Act, per la prima volta la politica obbliga le piattaforme a prendersi delle responsabilità e a ridimensionare i profitti a favore della protezione dei minori»

Social e minori: verifica dell'età e limiti orari, ma con l'accordo in tribunale Meta salva il suo algoritmo. Da febbraio primo stop ai 13enni

Accordo Meta: cosa cambia su Instagram e Facebook per gli adolescenti? E in Italia cosa succede? Domande e risposte. L'azienda di Zuckerberg, con un accordo storico negli Stati Uniti, ha accettato di impostare limiti più stringenti e di rafforzare le protezioni per gli under 18 sulle sue piattaforme. Oltre a dover pagare 18 miliardi, 30% dei quali subordinati all'accettazione delle stesse regale da parte di TikTok e Youtube

Meta trova un accordo nel processo sulla dipendenza dai social: pagherà agli stati Usa fino a 18 miliardi di dollari. Il procedimento era iniziato la settimana scorsa e solo qualche ora fa si era parlato in aula del flop del «tasto pausa» e dei contenuti inadatti ai minori

Alberto Pellai: «Ieri i preadolescenti chiedevano il motorino, o di uscire la sera. Oggi i conflitti in famiglia nascono dall'uso dei dispositivi digitali». Lo psicoterapeuta Pellai: «Se un bambino in età prescolare non tocca mai un libro e gioca una media di due ore ai videogame, farà molta più fatica a leggere e scrivere a causa di danni microstrutturali della materia bianca»

Milano, viaggio nel centro che cura le dipendenze da social network: «Like e messaggi sono l'esca che impedisce di staccarsene». A Lambrate la sede in cui sono stati curati dal 2022 circa 9 mila pazienti. «I giovani sono i soggetti più colpiti, soprattutto fra i 13 e i 18 anni: ansia, disturbi del sonno, riduzione dell’attenzione, peggioramento scolastico»

Salute mentale degli studenti: l'esposizione prolungata al digitale aumenta i rischi (anche) tra gli universitari. Da un'analisi condotta su oltre 46.000 studenti (tra i 18 e 25 anni) da un gruppo di ricercatori americani è emerso che raddoppiano i pensieri suicidari soprattutto tra gli uomini

Instagram e Facebook, dallo scrolling infinito ai dati degli under 13: tutte le accuse contro Meta. Notifiche, «like», video automatici e algoritmi che prolungano il tempo online: ecco quali meccanismi sono finiti sotto accusa, quali danni si temono per bambini e adolescenti e che cosa hanno stabilito le precedenti sentenze contro Meta e Google

Il processo storico di 29 Stati Usa contro Meta. L'accusa: «Ha reso i minori dipendenti, ha ingannato il pubblico». L'azienda di Zuckerberg accusata di danni ai minori e violazione di leggi federali: rischia fino a (teorici) 1.400 miliardi di multa e un completo sconvolgimento per Instagram e Facebook

«Hanno creato social che provocano dipendenza e danni alla salute mentale»: Meta, TikTok e Google dovranno affrontare oltre 3.000 cause. La corte di San Francisco ha rigettato l'appello delle società, che dovranno ora affrontare le accuse di Stati, municipalità, distretti scolastici e utenti. Intanto parte il processo legato a un'altra causa depositata da 29 stati americani, secondo cui Meta ha violato le leggi sulla privacy raccogliendo dati su minori

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo. Sono alcuni dei risultati dell’Indagine “Generazione Z 2.0" dell’Iss, necessari interventi precoci e integrati che coinvolgano studenti, famiglie, scuola, servizi sanitari e ambienti digitali

Dipendenze comportamentali nella Generazione Z: uno studio di prevalenza nella popolazione scolastica (11-17 anni) e focus sulle competenze genitoriali

Gli adolescenti che usano i social in modo problematico rischiano un aumento dei sintomi di Adhd. Funzionalità come i «like» e lo scorrimento continuo creano un senso di gratificazione e si allineano con alcune tendenze del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, come la reazione intensa alle ricompense immediate

«Chi si iscrive ai social prima dei 14 anni va peggio a scuola»: la ricerca dell'università Bicocca sugli studenti italiani. Il team guidato dal professor Marco Gui ha analizzato le conseguenze di un utilizzo precoce dei social media nel rendimento in matematica, inglese e italiano. I risultati e le possibili soluzioni

New Mexico, sanzione a Meta di mezzo miliardo per i danni sui minori: «I social un disturbo pubblico come l'inquinamento atmosferico». La sanzione si aggiunge a quella di 375 milioni già decisa a marzo nel corso dello stesso processo, che ha evidenziato come gli algoritmi di Instagram e Facebook portino gli adolescenti verso contenuti dannosi, violenti e sessualmente espliciti

Francia, via libera definitivo del Parlamento al divieto dei social per gli under 15. I deputati dell'Assemblea Nazionale hanno approvato la riforma con 279 voti a favore e 81 contrari

Social media e minori, si allargano le restrizioni (ma sono applicabili?): il caso australiano e il ruolo degli adulti. Australia, Regno Unito, Unione europea: si allarga la geografia di chi regolamenta le piattaforme per i teen. Il sistema del controllo facciale (attraverso i selfie) per risalire all’età. Ma la tecnologia non è infallibile: il controllo degli adulti è ancora fondamentale

Acne «da social», cos'è è perché è un fenomeno in crescita tra i giovani. Sempre più spesso gli adolescenti ricorrono a rimedi «virali» che circolano sulle piattaforme online, ritardando il momento in cui consultare lo specialista. Oltre ai danni fisici, il pericolo è sviluppare la cosiddetta dismorfia digitale ovvero una percezione alterata del proprio aspetto

Crescere con l’Intelligenza Artificiale: quali gli impatti sul cervello nell'infanzia. L’IA influisce sulla capacità di avere un pensiero complesso, porta a essere meno creativi e curiosi, impoverisce il linguaggio e influenza anche lo sviluppo emotivo di bambini e ragazzi

Come proteggere bambini e adolescenti dal rischio di iperconnessione in vacanza?  Con la chiusura delle scuole e l'aumento del tempo libero cresce il rischio dell’esposizione a social e piattaforme digitali. I consigli degli esperti: Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, Neuropsichiatria Infantile dell'Umberto I e ospedale Bambino Gesù

Il divieto ai social in Australia non funziona: il 70% degli under 16 continua a usarli. Gli effetti positivi sulle prossime generazioni. Il New York Times fa il punto della situazione a sei mesi dall'entrata in vigore del blocco delle piattaforme nel Paese: troppo semplice superarlo

La Gran Bretagna: «Social media vietati ai minori di 16 anni e "coprifuoco" dalle 20:30 per gli under 18». Il premier Keir Starmer annuncia il bando che riguarderà tutte le piattaforme: «Non siamo disposti a fare compromessi sulla sicurezza e la felicità dei nostri ragazzi». Stop anche allo scrolling infinito

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I social media non ci connettono: ci fanno sentire più soli (e sono colpiti anche gli adulti) Uno studio della Oregon State University esamina il comportamento online degli adulti e accende i riflettori sui rischi delle relazioni nate sui social. L'isolamento sociale è dannoso per la salute «quanto fumare fino a 15 sigarette al giorno»

Il maxi-processo contro i social è davvero uguale a quello contro Big Tobacco avvenuto negli anni Novanta?  Le somiglianze fra i due casi sono tante, ma anche le differenze. A proteggere le Big Tech fino a questo momento è stato un emendamento conosciuto come Sezione 230 e che toglie alle aziende la responsabilità dei contenuti pubblicati sui social

Usa, contro Meta (Facebook, Instagram) e YouTube due sentenze e risarcimenti milionari: «Provocano dipendenza».Ventenne risarcita a Los Angeles con 3 milioni di dollari. New Mexico: maxi indennizzo da 375 milioni

Revenge porn, challenge, adescamenti online, sostituzione di identità, truffe amorose: storie di vittime e di autori. Cosa c'è dietro i reati digitali. Nel libro «Senza consenso» l'avvocata Marisa Marraffino - penalista, esperta di diritto minorile, diritto di famiglia e diritto dell’informatica - racconta 23 storie di vittime e autori di reati nell'era dei social

Terrorismo, arrestato 17enne di Pescara: programmava una strage a scuola e altri attentati. Dalle armi all'esplosivo «madre di Satana»: ecco i suoi piani.  Il ragazzo era in contatto col gruppo neonazista «Werwolf Division» di Telegram. Altre 7 perquisizioni di altrettanti minorenni nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo

Social, ora non possiamo più fare errori: il nodo della soglia, i divieti e una soluzione per stabilire l'età degli utenti (senza schedature). Da trent'anni proviamo a proteggere i minori da contenuti e contatti pericolosi che arrivano da Internet: non ci siamo mai riusciti. Ora non possiamo più sbagliare: ecco un elenco di attenzioni da porre, e una cassetta degli attrezzi da utilizzare

Il mondo vieta i social agli adolescenti: la mappa dei divieti (e la situazione in Italia). Le sentenze contro i big del digitale negli Usa accelerano una tendenza globale: dall'Australia alla Spagna, i governi stanno mettendo fine all'era dell'autoregolamentazione della Silicon Valley. Intanto in Italia il ddl Social resta al palo, nonostante un teorico sostegno bipartisan

L'età sbagliata dei social: come venne stabilito il limite dei 13 anni, la prima volta (e perché fu un errore)? «Lo sapevo benissimo che erano troppo pochi». Qual è l'età minima per stare sui social? E per navigare in Rete e possedere uno smartphone? Chi l'ha decisa, quando e perché? Ma soprattutto, cosa possiamo fare oggi per proteggere davvero giovani e giovanissimi? Ecco la prima puntata di una serie che proverà a rispondere a questa domanda

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L’età sbagliata dei social e l’errore storico di Bruxelles: alzare i limiti, lasciare entrare i bambini. La seconda puntata de L'età sbagliata dei social, la serie di Riccardo Luna: In Europa almeno 15 milioni di utenti «bambini» e quindi fuorilegge che in adolescenza manifesteranno le patologie di una crescita a «pane & social»

Social vietati ai minori? Quando provammo a tenerli fuori dal web (e non finì bene): da Blair a Starmer, cosa fa la politica. La terza puntata de «L'età sbagliata dei social», la serie di Riccardo Luna. All'inizio del Duemila, diversi Paesi si mobilitarono contro la pornografia infantile online e la pedofilia

I minori di 18 anni che passano più 4 ore al giorno davanti agli schermi più a rischio di depressione. Passare più di quattro ore davanti allo schermo può avere diverse ripercussioni sulla salute mentale. Ma come proteggere i più piccoli?

«Progettati per creare dipendenza nei più giovani»: negli Usa inizia il processo storico contro i social media. Meta, TikTok, Snapchat e YouTube dovranno rispondere alle accuse di ragazzi, famiglie e distretti scolastici in un procedimento legale che segue le stesse strategie adottate contro l'industria del tabacco negli anni '90

Anche la Spagna vuole vietare i social agli adolescenti. Musk esplode: «Sánchez è un tiranno». Il premier spagnolo lancia un pacchetto di cinque misure per regolamentare le piattaforme digitali: «Manipolare l'algoritmo sarà reato»

La Francia vota per vietare i social agli adolescenti. Macron: «Vogliamo proteggere la loro salute mentale». Dopo l'Australia Parigi apripista in Europa: primo sì al Senato della legge che dovrebbe entrare in vigore a settembre. Vietati i cellulari anche al Liceo


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USO, DIPENDENZA E CEFALEA DIGITALE DA SMARTPHONE

Dipendenza da smartphone, la storia di Edoardo, 16 anni: «Senza telefono mi sento vuoto». Non è solo una questione di tempo trascorso online: l'utilizzo dello smartphone riduce il sonno, sostituisce le relazioni, peggiora il rendimento a scuola e diventa un modo per regolare ansia e noia. Vietarlo non è la soluzione: il neuropsichiatra spiega come intervenire

Smartphone e minori: il potere ipnotico dei social e le conseguenze sullo sviluppo psicofisico. Il potere ipnotico di smartphone e algoritmi social cattura l’attenzione, tenendo incollati adolescenti e bambini allo schermo con conseguenze (provate) sullo sviluppo psicofisico. Il punto con gli esperti

Digitale. Due italiani su 3 hanno un rapporto problematico con la tecnologia: iperconnessione, uso alla guida e ansia da batteria scarica. L’indagine Eurispes fotografa un’Italia iperconnessa, con lo smartphone a dominare. Ma il 70,8% degli intervistati ha la sensazione di sprecare troppo tempo online, il 65,3% ha provato ansia quando la batteria era scarica, il 22,8% usa il telefono alla guida (40% tra i giovani). Tra i giovani forte uso passivo di social e chat, il 96,5% scrolla

Bambini e smartphone, gli esperti lanciano l'allarme: «La salute digitale è una priorità». Dalla Pediatria di Padova le raccomandazioni della European Academy of Paediatrics, pubblicate su Acta Paediatrica: no agli schermi sotto i due anni, limiti fino all'adolescenza e più attività fisica per proteggere salute e sviluppo sempre più a rischio

Cefalea digitale: sempre più studi collegano iper-esposizione agli schermi e mal di testa nei ragazzi. Dallo scrolling infinito alle notti con lo smartphone: affaticamento visivo, sonno alterato e sovraccarico cognitivo tra i fattori associati a cefalee ed emicranie nei più giovani

«Io, professore, vi racconto come due decenni di smartphone hanno trasformato i ragazzi. In peggio». Alessandro D'Avenia: «Ho studenti di 14 anni che conoscono cose che a quell’età mi sognavo, e per fortuna, perché non sarei stato pronto, così come loro non sono preparati a sostenerne il contenuto emotivo e di senso. Dobbiamo ribellarci a questo abuso dei minori»

L'Ue contro PornHub e altri siti porno: «Violano la legge perché non tutelano i minori». La decisione in via preliminare. Se confermata potrebbe tradursi in sanzioni pari fino a 6 per cento del fatturato annuo globale delle società. In Italia l'Agcom blocca i primi portali a luci rosse

Il primo telefono ai ragazzi? Non prima dei 13 anni. Ecco quali sono i danni sulle prestazioni cognitive di solo un'ora di social al giorno. Gli studi scientifici sono sempre più solidi: il cervello degli adolescenti non è attrezzato per gestire l'esposizione agli algoritmi dei social. Anche una sola ora al giorno su Instagram o TikTok porta a performance cognitive peggiori. Il divieto totale non serve, l'esempio (e le alternative sane)

Primo cellulare per i bambini, la guida completa: le regole, i consigli e la scelta del modello giusto. L'acquisto di un telefono per i più piccoli è ormai diventato un tema ineludibile in qualsiasi famiglia. Abbiamo realizzato una guida per accompagnarvi in questa scelta così delicata sotto diversi punti di vista

Come ridurre la dipendenza da cellulari e videogiochi: le 5 strategie che funzionano. Sempre più bambini e ragazzi non riescono a staccarsi dagli schermi dei loro dispositivi. Ma una ricerca australiana rivela i metodi che hanno dimostrato di avere una qualche efficacia nel ridurre il tempo davanti allo smartphone (e non implicano l'eliminazione completa dei dispositivi). Ecco come fare, secondo gli esperti

Ragazzi e cellulare: il primo telefono (di base) va dato a 14 anni, lo smartphone a 16. Qualcuno lo possiede già da bambino, in moltissimi sanno navigare e chattare fin da piccolissimi, senza che un adulto li controlli. In un libro uno psichiatra spiega quali sono i rischi di un uso precoce e i sintomi della sindrome da disconnessione

No allo smartphone sotto i 13 anni. Dai pediatri le nuove indicazioni sull'uso del digitale nei bambini. La Società Italiana di Pediatria aggiorna le raccomandazioni sull’uso del digitale in età evolutiva e lanciano un allarme: ogni anno senza digitale è un investimento sulla salute mentale, emotiva, cognitiva e relazionale

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Parental Control: come impostarli correttamente (anche a prova di elusione della Gen Z). I controlli parentali sono uno strumento molto importante per la supervisione dei contenuti e delle piattaforme accessibili dai minori, che dà buoni nativi digitali, trovano spesso le tattiche per evadere dalle regole previste dai genitori

Come liberarsi dalla schiavitù del telefono: 15 consigli concreti. Da mettere in pratica subito. Il 91% degli italiani scorre social e chat almeno una volta all'ora, ogni giorno. È una lotta constante contro noi stessi e la voglia di affondarci nel piccolo schermo dello smartphone. Il New York Times ha chiesto a professionisti della disconnessione di aiutare i lettori nella strategia da adottare per essere più indipendenti dall'appendice sempre online

Dipendenza da smartphone e dispositivi digitali: il 17% dei 15enni è ansioso o nervoso quando non li usa. Il rapporto Ocse

Lo smartphone ci rende più «stupidi» ma c’è il modo per evitarlo: seguendo 7 regole, ecco quali. Il Financial Times elenca sette abitudini che accomunano le menti più brillanti: ecco come diventare grandi pensatori nell’era di distrazione di massa e resistere all’impoverimento mentale da iperconnessione

Adolescente in ospedale in crisi d'astinenza: gli era stato tolto il telefonino. «Lo smartphone come alcol e stupefacenti».    In pronto soccorso a Torino trattato con terapie ansiolitiche. Il professor Rosso: «L’utilizzo dello smartphone crea un legame con l’oggetto simile a quello di altre sostanze d’abuso come alcol, sigarette e stupefacenti»

Dipendenza da smartphone: adolescente al pronto soccorso a Torino. Il medico rivela la terapia d'urgenza Il professor Gianluca Rosso: «Gli sono state somministrate forti dosi di ansiolitici, sia in intramuscolo sia in endovena. È una dipendenza, fa paura ed è sconvolgente, ma è necessario chiamare le cose per quello che sono»

Cellulari e tablet: nonni troppo «indulgenti» coi nipoti? Qual è l'approccio migliore: lo studio. L’uso esagerato dei dispostivi digitali spesso diventa motivo di conflitto tra nonni e nipoti, ma anche coi figli. Come comportarsi? Gli esperti: preferire una «visione condivisa» davanti allo schermo piuttosto che la supervisione

Bambini e pornografia, Alberto Pellai: «Club del sesso a 9 anni sul telefonino». Lo psicoterapeuta lancia l'allarme, segnalando un fatto successo alle elementari. «Immagini forti, le bambine hanno vomitato. La sessualizzazione precoce ha conseguenze sulla vita adulta: dobbiamo educare i maschi alle relazioni rispettose, il corpo delle donne non è disposizione del loro piacere»

USO E DIPENDENZA DA VIDEOGIOCHI

Cosa dobbiamo sapere sui videogiochi: perché i game inchiodano allo schermo

Cambiano le regole dei videogiochi per i minori: in Europa ora l’etichetta avviserà i genitori anche dei rischi social. Da giugno il sistema europeo di classificazione per età introduce undici nuovi criteri in quattro categorie inedite: non più solo su contenuti e linguaggio ma anche i meccanismi di engagement e di interazione con gli altri utenti

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